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La riforma della scuola, innalzando il percorso di studio da tre a cinque anni, ha limitato le possibilità di uscita dalla scuola soprattutto per quegli studenti poco desiderosi di fare un lungo percorso di studio. Diventa necessario offrire la possibilità, in collaborazione con la Regione Veneto, di una più ampia gamma di scelta che permetta di limitare il più possibile la dispersione scolastica e garantisca la reversibilità delle scelte dello studente.


Prima della riforma Moratti esisteva la Formazione Professionale, come ambito formativo parallelo al (cioè fuori dal) sistema scolastico di Istruzione e con finalità unicamente rivolte allo sviluppo di competenze per l’inserimento lavorativo. 

Con la Legge n. 53/03, la vecchia Formazione Professionale lascia il posto all’“Istruzione e Formazione Professionale” (IeFP) ed entra a far parte del sistema educativo come sua “seconda gamba”, con pari dignità rispetto al sistema di Istruzione. Ciò ha permesso il superamento della divisione tra la dimensione della cultura (appannaggio esclusivo dell’Istruzione) e quella del lavoro (dominio riservato alla Formazione Professionale). 

Con la riforma, anche i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale sono chiamati a dare all’allievo un’impronta educativa e culturale. Sia il sistema di Istruzione, sia quello di IeFP condividono infatti un unico Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECuP) e devono garantire un nucleo omogeneo di risultati al termine dei percorsi. 

Fino all’anno scolastico 2009-10, l’Istruzione Professionale di Stato (IPS) prevedeva percorsi costituiti da un triennio e da un biennio finale (3+2). In altri termini, un ragazzo che si iscriveva presso un IPS, al termine del terzo anno di frequenza otteneva, previo esame, una qualifica professionale e poteva scegliere se accedere al mercato del lavoro o proseguire gli studi per altri due anni, raggiungendo un Diploma di maturità. I primi due anni erano abbastanza simili a quelli di un biennio di Istituto Tecnico, ovvero più rivolti ad una formazione culturale generale e comune. 

Dall’anno 2010-11, gli IPS offrono solo percorsi di durata quinquennale, articolati secondo lo schema 2 + 2 + 1 (due bienni ed un quinto anno), senza più uscite di Qualifica al terzo anno. 

I percorsi di Istruzione e Formazione professionale, invece, manterranno la possibilità di conseguire una Qualifica. Questo in ragione della maggiore capacità di preparare gli allievi a ricoprire ruoli che il mondo professionale ritiene necessari. 
Quanto poi ai contenuti ed ai metodi di insegnamento-apprendimento, i percorsi triennali regionali di IeFP possiedono un carattere meno teorico di quelli scolastici ed una maggior aderenza agli aspetti lavorativi, senza, tuttavia, rinunciare ad una adeguata formazione culturale di base. 

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Prima della riforma Moratti le Qualifiche rilasciate dalle Regioni avevano un valore solo territoriale e non erano equiparabili ai titoli di studio rilasciati dalla scuola. Ora, con l’ingresso dell’IeFP nel sistema educativo, sia le Qualifiche, sia i Diplomi professionali (ove previsti es. Regione Lombardia) diventano titolo valido - al pari di quelli scolastici - per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto dovere di istruzione e formazione. Sono poi spendibili e riconoscibili su tutto il territorio nazionale, perché riferiti a standard comuni, concordati tra le Regioni e approvati con Accordi Stato Regioni o in Conferenza Unificata. Il loro riferimento ai livelli europei (III° livello EQF per la Qualifica e IV° per il Diploma), li rendono inoltre riconoscibili anche nell’ambito più vasto della Comunità Europea. 

Negli Istituti scolastici le ore sono quelle previste anche per i percorsi statali, pari ad un monte annuo di 1.056 e ad un minimo settimanale di 32. Nelle Istituzioni formative l’orario minimo annuale è invece di 990 ore. 

Le ore dedicate ai laboratori tecnico-pratici sia nelle Istituzioni scolastiche che in quelle formative possono invece variare in modo significativo, in rapporto alle scelte che le Istituzioni vorranno fare. Nei percorsi di IeFP regionali, comunque, la percentuale delle ore dedicate all’area tecnico professionale da sviluppare attraverso un forte ricorso ai laboratori, non può essere inferiore al 40% nel triennio. 
L’impostazione complessiva è decisamente più rivolta agli aspetti operativi. Si tratta di una differenza estremamente significativa, rispetto all’impostazione dei percorsi scolastici anche dell’Istruzione Professionale, differenza che emerge soprattutto nel biennio iniziale, dove la dimensione pratico-laboratoriale è ridotta ad una percentuale minima dell’orario, gli insegnamenti hanno un carattere generale e in buona parte comune a quella degli altri bienni dell’Istruzione. 

ARTICOLAZIONE DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE REALIZZATI IN VIA SUSSIDIARIA DAGLI ISTITUTI PROFESSIONALI DI STATO
PRIMO ANNO
ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI MONTE ORE MINIMO E MASSIMO
Formazione culturale diretta all'adempimento dell'obbligo di istruzione (attività e insegnamenti di istruzione generale) Min 429 - Max 561
Formazione professionale a carattere polivalente nel comparto prescelto (attività e insegnamenti di indirizzo) Min 495 - Max 627
SECONDO ANNO
ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI MONTE ORE MINIMO E MASSIMO
Formazione culturale diretta all'adempimento dell'obbligo di istruzione (attività e insegnamenti di istruzione generale) Min 429 - Max 561
Formazione professionale a carattere polivalente nel comparto prescelto (attività e insegnamenti di indirizzo) Min 495 - Max 627
Stage Min 80 ore curricolari di stage (effettuate nell'ambito delle attività e insegnamenti sia culturali che tecnico-professionali)
TERZO ANNO  
ATTIVITA' ED INSEGNAMENTI MONTE ORE MINIMO E MASSIMO
Formazione culturale diretta all'adempimento dell'obbligo di istruzione (attività e insegnamenti di istruzione generale) Min 396 - Max 429
Formazione professionale a carattere polivalente nel comparto prescelto (attività e insegnamenti di indirizzo) Min 627 - Max 660
Stage Min 160 ore curricolari obbligatorie di stage (effettuate nell'ambito delle attività e insegnamenti sia culturali che tecnico-professionali)

 articolazionea

 

 

Piano di orario proposto

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La Regione Veneto con Decreto 808/2016 ha istitutito presso il nostro Istituto il quarto anno del percorso IeFP.

Piano settimanale delle lezioni:

Italiano e storia: 3 ore

Matematica: 2 ore

Inglese: 2 ore

Alimentazione: 2 ore

IRC: 1 ora

Diritto e tecnica commerciale: 2 ore

Orientamento all'autoimprenditorialità: 2 ore

Laboratorio Cucina: 10 ore ( 5 cucina + 3 ore di pasticceria + 2 sicurezza HACCP)

Laboratorio Sala:  10 ore  ( 5 ore di sala bar + 3 ore di bar + 2 sicurezza HACCP)

Stage annuale di 264 ore