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I percorsi formativi dell’Istituto

ATTO DI INDIRIZZO

Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF 2016/2019)

La qualità dell’istruzione che una Istituzione scolastica riesce a realizzare dipende in maniera importante dalla capacità degli operatori scolastici di migliorare l’offerta formativa di base arricchendola di esperienze significative e di spunti progettuali coerenti con gli obiettivi perseguiti nell’attività quotidiana dell’insegnamento.

Concepire e realizzare progetti da affiancare alla normale programmazione didattica non significa semplicemente aggiungere ulteriori attività a quelle già in corso ma esprime la volontà di approfondire ed esplorare ambiti del sapere, significativi per quella classe/i e soprattutto proporre situazioni in cui le conoscenze apprese possano essere tradotte nella pratica e diventare quindi esperienza e patrimonio di ognuno.

 

PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

La “strategia di Lisbona”              

Nel Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 si è preso atto che l’Europa può rispondere a sfide quali il processo di globalizzazione solo attraverso una strategia complessiva d’intervento per lo sviluppo dei sistemi d’istruzione e formazione che coinvolga tutti i Paesi membri nella prospettiva di un apprendimento permanente.

La “strategia di Lisbona” ha poi trovato conferma nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 23 aprile 2008 che ha istituito l’European Qualification Framework (E.Q.F.), con l’obiettivo di fornire un quadro di riferimento comune che funga da dispositivo di traduzione tra i diversi sistemi delle qualifiche e i rispettivi livelli dei Paesi europei, sia per l’istruzione generale e superiore sia per l’istruzione e la formazione professionale. In tale documento i risultati di apprendimento sono declinati in termini di “Conoscenze”, “Abilità” e “Competenze” .

La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea

In un altro fondamentale documento, la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, si fa riferimento a quelle Competenze chiave “di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione” .

Il sistema italiano di istruzione non è rimasto estraneo a tutto ciò: nel marzo del 2010 sono stati emanati, tramite decreti del Presidente della Repubblica, i regolamenti relativi al riordino degli istituti professionali, tecnici e dei licei .

La Legge 107 del 2015   

Infine, un ultimo riferimento normativo essenziale è la Legge 107/15 con la quale si vuole dare piena attuazione all’autonoma organizzativa e didattica alle istituzioni scolastiche.

 

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I percorsi formativi attivi nell’Artusi       

In linea con le indicazioni dell’Unione Europea e con la normativa scolastica vigente sia a livello nazionale sia regionale, l’Istituto ha attualmente attivi due diversi percorsi formativi:

♦ uno relativo all’indirizzo Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che ha una struttura quinquennale;

♦ un corso I.eF.P. (Istruzione e Formazione Professionale), che ha una struttura triennale.

Il percorso quinquennale e il percorso triennale             

Il percorso quinquennale è strutturato su due bienni e un quinto anno, mentre quello triennale è strutturato in un biennio e un terzo anno.

L’integrazione tra istruzione generale e cultura professionale  

L’identità formativa dell’Istituto, sia per ciò che concerne l’indirizzo quinquennale sia per quello triennale, è connotata dall’integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale.

Ciò consente agli studenti di sviluppare le Conoscenze, le Abilità e le Competenze necessarie ad assumere, con autonomia e responsabilità, ruoli tecnici operativi nei settori produttivi e di servizio di riferimento; in un’ottica più ampia, consente loro di vivere da cittadini attivi e consapevoli dei valori fondanti la civiltà.

L’area d’istruzione generale e l’area d’indirizzo               

Per realizzare tale identità formativa, i percorsi didattici sono organizzati in due aree diverse tra loro, ma allo stesso tempo complementari: l’area d’istruzione generale e l’area d’indirizzo (cfr. infra, Grafico 4).

Nella prima sono collocate discipline le cui attività e i cui insegnamenti sono orientati alla formazione culturale e scientifica, nella seconda vi sono discipline più orientate alle formazione professionale.

 

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Il percorso quinquennale

Il primo biennio  del percorso quinquennale     

Così come previsto dal D.P.R. n. 87 del 15 marzo 2010, l’indirizzo quinquennale Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera presenta un primo biennio nel quale si svolgono le discipline dell’area generale e le discipline dell’area di indirizzo, incluse le tre discipline laboratoriali che caratterizzano la formazione professionale dell’Istituto: Laboratorio di servizi enogastronomici-settore Cucina; Laboratorio di servizi enogastronomici-settore Sala e vendita; Laboratorio di servizi di Accoglienza turistica.

La presenza delle discipline laboratoriali e di tutte le discipline d’indirizzo          

La presenza delle discipline laboratoriali e di tutte le discipline d’indirizzo fin dal primo biennio del percorso formativo, oltre a concorrere a far acquisire agli studenti i saperi e le competenze relative all’obbligo dell’istruzione, svolge una notevole funzione didattica e di orientamento.

Funzione didattica  e orientativa             

Didattica, perché realizza concretamente il principio basilare che connota l’identità dell’Istituto, ovvero l’integrazione tra una solida base d’istruzione generale e la cultura professionale; orientativa, in quanto favorisce la consapevolezza nello studente delle proprie inclinazioni professionali direttamente nella pratica laboratoriale e dunque rende più proficua dal punto di vista formativo la scelta del percorso di specializzazione a partire dalla classe terza.

Monte ore annuale  del percorso quinquennale             

Complessivamente, l’insegnamento svolto nel percorso quinquennale corrisponde a un monte ore annuo di 1.056 (pari a 32 ore settimanali).

Nel primo anno si svolge anche un’ora di Geografia per cui le ore settimanali salgono a 33 (cfr. infra, Tabelle 3-4).

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Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, a partire dal terzo anno, il percorso formativo-didattico quinquennale prevede tre distinte articolazioni (cfr. infra, Grafico 5):

Enogastronomia, 

- (con ulteriore opzione Prodotti dolciari e industriali),

Servizi di sala e di vendita.

Accoglienza turistica.

 

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Articolazione Enogastronomia

Nell’articolazione Enogastronomia gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro:

♦ di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici;

♦ di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità;

♦ di individuare le nuove tendenze enogastronomiche.

 

Articolazione opzione “Prodotti dolciari e industriali”    

Nell’articolazione Enogastronomia opzione “Prodotti dolciari e industriali”, gli studenti acquisiscono competenze relativamente a:

♦ valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno;

♦ impianti, processi industriali di produzione;

♦ controllo di qualità dei prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico;

♦ adeguamento e organizzazione delle attività di produzione e vendita in relazione alla domanda dei mercati, attraverso una opportuna valorizzazione dei prodotti tipici;

♦ valorizzazione e promozione delle tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno, tramite l’individuazione delle nuove tendenze di filiera;

♦ applicazione delle normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti.

 

Articolazione  Servizi di sala  e di vendita             

Nell’articolazione Servizi di Sala e di Vendita gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado di:

♦ svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;

♦ interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela;

♦ valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale.

 

Articolazione Accoglienza turistica         

Nell’articolazione Accoglienza turistica vengono acquisite le competenze per intervenire nell’organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela. Particolare attenzione è riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

 

Discipline laboratoriali e d’indirizzo del secondo biennio  e del quinto anno       

Al fine di raggiungere le competenze e i saperi previsti dal profilo in uscita, anche per il secondo biennio e per il quinto anno, è previsto un percorso formativo strutturato in insegnamenti dell’area generale e insegnamenti dell’area di indirizzo.

L’autonomia scolastica per il quarto e il quinto anno     

Per le classi quarte e quinte il Collegio dei docenti ha scelto di utilizzare l’autonomia didattica prevista dall’Art. 4 del D.P.R. 274/1999 al fine di rafforzare le attività di laboratorio (cfr. infra, Tabelle 5-9).

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Alla fine del percorso dei cinque anni è previsto lo svolgimento dell’Esame di Stato. Il superamento dell’Esame permette di conseguire un Diploma di Stato (cfr. infra, Grafico 6) spendibile sia nel campo lavorativo sia in quello della formazione (Università, Corsi di formazione, Master…).

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I Corsi di Istruzione e Formazione Professionale (I.eF.P.)

L’I.P.S.S.A.R. “Pellegrino Artusi” - Ente accreditato presso la Regione Veneto per la formazione superiore - in aggiunta ai corsi quinquennali d’istruzione professionali organizza, a partire dall’Anno Scolastico 2013-2014, i Corsi di Istruzione e Formazione Professionale (I.eF.P.) finalizzati al conseguimento di una Qualifica regionale di Primo Livello, in coerenza con quanto stabilito dalla Regione Veneto con delibera n. 3502 del 30 dicembre 2010.

Si è, infatti, riscontrata la necessità di ampliare ulteriormente l’offerta formativa inserendo un indirizzo che permetta la possibilità di uscita dalla scuola dopo aver svolto un percorso meno lungo di quello quinquennale, anche al fine di limitare il più possibile la dispersione scolastica.

Con la Legge n. 53/2003, la vecchia Formazione Professionale lascia il posto all’Istruzione e Formazione Professionale” (I.eF.P.) ed entra a far parte del sistema educativo come sua “seconda gamba”, con pari dignità rispetto al Sistema di Istruzione.

Ciò ha permesso il superamento della divisione tra la dimensione della cultura (appannaggio esclusivo dell’Istruzione) e quella del lavoro (dominio riservato alla Formazione Professionale).

Dunque, anche i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale sono chiamati a dare all’allievo un’impronta educativa e culturale.

Sia il Sistema di Istruzione sia quello di I.eF.P. condividono infatti un unico Profilo Educativo, Culturale e Professionale (P.E.C.U.P.) e devono garantire un nucleo omogeneo di risultati alla fine dei percorsi.

I percorsi di Istruzione e Formazione professionale, danno la possibilità di conseguire una Qualifica, questo in ragione della maggiore capacità di preparare gli allievi a ricoprire ruoli che il mondo professionale ritiene necessari.

Prima della Riforma Moratti le Qualifiche rilasciate dalle Regioni avevano un valore solo territoriale e non erano equiparabili ai titoli di studio rilasciati dalla Scuola; ora, con l’ingresso dell’I.eF.P. nel sistema educativo, sia le Qualifiche, sia i Diplomi Professionali (ove previsti) diventano titolo valido - al pari di quelli scolastici - per l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e del diritto-dovere d’istruzione e formazione.

Sono poi spendibili e riconoscibili su tutto il territorio nazionale, perché riferiti a standard comuni, concordati tra le Regioni e approvati con Accordi Stato-Regioni o in Conferenza Unificata.

Il loro riferimento ai livelli europei - III livello E.Q.F. per la Qualifica e IV livello per il Diploma - li rendono, inoltre, riconoscibili anche nell’ambito più vasto della Comunità Europea.

 

L’«Artusi» ha strutturato il Corso I.eF.P. (cfr. infra, Grafico 7, pag. 51) in un primo biennio comune, che presenta un’Area di istruzione generale e un’Area di indirizzo, nella quale si svolgono entrambe le discipline laboratoriali del corso:

♦ Laboratorio dei servizi enogastronomici - Settore Cucina;

♦ Laboratorio dei servizi enogastronomici - Settore Sala e vendita.

 

Per il terzo anno gli allievi sono chiamati a scegliere tra due indirizzi:

♦ Operatore della ristorazione: indirizzo “Preparazione pasti”  (III livello E.Q.F.);

♦ Operatore della ristorazione: indirizzo “Servizi di sala e bar”  (III livello E.Q.F.).

 

Inoltre, a partire dall’Anno Scolastico 2016-‘17, con Decreto 808/2016, gli studenti che abbiano conseguito la Qualifica regionale di Primo Livello, potranno frequentare il quarto anno di Corso I.eF.P.

Gli allievi sono chiamati a proseguire l’indirizzo scelto al momento dell’iscrizione al terzo anno di corso I.eF.P e potranno acquisire, alla fine del percorso didattico, uno dei seguenti titoli:

♦ Tecnico di “Cucina” (IV livello E.Q.F.);

♦ Tecnico dei “Servizi di Sala e bar” (IV livello E.Q.F.).

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Quanto ai contenuti e ai metodi d’insegnamento-apprendimento, i percorsi regionali di I.eF.P. possiedono un carattere meno teorico di quelli quinquennali e una maggior aderenza agli aspetti lavorativi, senza tuttavia rinunciare a un’adeguata formazione culturale di base. L’impostazione complessiva è, comunque, decisamente rivolta agli aspetti operativi (cfr. infra, Tabelle 10-12).

 

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La struttura peculiare del corso di Istruzione e Formazione nel Quarto Anno determina l’impossibilità di arrivare alla definizione di un orario settimanale stabilizzato. Di fatto, il Quarto Anno del Corso I.eF.P. si basa su un monte ore complessivo di 1.056 ore (792 di didattica a scuola e 264 ore di Alternanza Scuola-Lavoro), che gli studenti sono tenuti a svolgere entro la fine dell’Anno Scolastico.

Alla fine del percorso triennale, è previsto lo svolgimento dell’Esame di Qualifica (cfr. infra, Grafico 8), il cui superamento permette di conseguire una Qualifica Regionale di Primo Livello, in coerenza con quanto stabilito dalla Regione Veneto con delibera n. 3502 del 30/12/2010.

Alla fine del quarto anno, è previsto lo svolgimento dell’Esame finale (cfr. infra, Grafico 8, pag. seg.). Il superamento dell’esame permette di conseguire un Diploma, in coerenza con quanto stabilito dalla Regione Veneto con Decreto 808/2016.

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Le finalità principali della scuola sono perseguire la formazione e la crescita educativa di tutti gli alunni, stabilire percorsi formativi che siano funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere, valorizzare le diversità e promuovere le potenzialità di ognuno adottando tutte le strategie utili a tali fini.

Nel P.T.O.F. gli Istituti concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi tenendo conto dell’analisi dei bisogni, delle risorse del territorio e dell’utenza (Autonomia scolastica Art. 4 del D.P.R. 275/1999).

Secondo la Legge 107 del 13 luglio 2015, la Scuola deve:

♦ garantire a tutti il successo formativo;

♦ innalzare i livelli dell’istruzione e le competenze degli studenti;

♦ contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali;

♦ prevenire l’abbandono scolastico;

♦ realizzare una scuola attenta alla sperimentazione e all’innovazione;

♦ educare alla cittadinanza attiva.

In base a ciò, è fondamentale approntare la didattica in modo tale da ricorrere a metodi d’insegnamento capaci di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di ogni apprendimento.

Gli Istituti Professionali sono visti come scuole dell’innovazione e il rinnovamento va collocato proprio nella didattica dove al centro è posta la persona che apprende (Vocational education and Training VET).

Nella Comunicazione del Parlamento Europeo “Competenze chiave per un mondo in trasformazione” (Bruxelles 25/11/2009), l’attenzione è posta sugli approcci interdisciplinari nell’insegnamento e sul maggiore peso assegnato, nei nuovi programmi scolastici, alle competenze trasversali, alla diffusione delle T.I.C. (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), al raccordo più stretto della scuola con il mondo del lavoro.

Per quanto concerne l’istruzione e la formazione professionale, viene ribadita la necessità di rinnovare i programmi di istruzione professionale nel rispetto delle competenze chiave quali il pensiero critico, le competenze per “imparare ad imparare”, le metodologie dell’apprendimento attivo, aperto al rapporto con il mondo del lavoro.

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