Questo sito utilizza cookies tecnici in particolare per le seguenti funzionalità: statistiche anonime e aggregate. Continuando a navigare, si accettano i cookie.

Il Sistema nazionale di valutazione (SNV) costituisce una risorsa strategica per orientare le politiche scolastiche e formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche. 

intestazioneautovalutazione

Il progetto nazionale di valutazione delle scuole istituito dal DPR n. 80/2013 e dai successivi provvedimenti attuativi (Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014) prevede sostanzialmente più fasi:
  • Autovalutazione: le istituzioni scolastiche sono state chiamate, a partire dall’anno scolastico 2014/15, a promuovere un'attività di analisi e di valutazione interna (RAV) partendo da una serie di indicatori e di dati comparati, forniti dal MIUR.
  • Azioni di miglioramento: dall'anno scolastico 2015/16, in coerenza con quanto previsto nel RAV, tutte le scuole hanno pianificato e avviato il piano di miglioramento (PdM).
  • Valutazione esterna: a partire dall’anno scolastico 2015/16 è stata attivata la fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole da parte dei nuclei di valutazione esterna, coinvolgendo fino al 10% delle scuole fra statali e paritarie, secondo quanto previsto dalla Direttiva 11/2014. La scelta delle scuole da sottoporre a valutazione esterna è stata casuale.
  • Rendicontazione sociale: dall'anno scolastico 2018/19, le scuole sono chiamate a promuovere, a seguito della pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione attraverso modello comune a livello nazionale, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale.

RAV istituto

Per migliorare la qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, l’SNV valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione


Il Sistema nazionale di valutazione è costituito da:

  • Invalsi: Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione;
  • Indire: Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa;
  • Contingente ispettivo.

Concorrono all’attività di valutazione:

  • la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV;
  • i Nuclei di valutazione esterna.

Il processo di valutazione, definito dal SNV, inizia con l'autovalutazione.

Lo strumento che accompagna e documenta questo processo è il Rapporto di autovalutazione (RAV). Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.

Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

 RAV

LA VALUTAZIONE  DELLA SCUOLA

Sono esplicitati in questa sezioine alcuni dati che caratterizzano l’Istituto “Pellegrino Artusi”, desunti dal Rapporto di Autovalutazione (R.A.V.), dalle Prove parallele d’ingresso e finali delle classi prime e terze[1] e dai risultati delle Prove INVALSI, somministrate alle classi seconde.

Per un maggiore approfondimento, si rimanda alla lettura del R.A.V. e del Piano di miglioramento nel quale sono descritte le azioni finalizzate a superare gli aspetti critici rilevati.

[1] Questa prassi didattica, iniziata nell’Anno Scolastico 2015-‘16, è continuata anche nell’A.S. 2016-‘17, con l’«Analisi dei dati di tutte le prove strutturate sia in ingresso sia in uscita»; cfr. documenti linkati sotto.

 

Contesto e Risorse       

Il Contesto e le Risorse che caratterizzano l’I.P.S.S.A.R. “Pellegrino Artusi” di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, possono essere sintetizzati attraverso le indicazioni che seguono.

- bacino d’utenza           

 Il bacino d’utenza, all’interno del quale opera l’«Artusi», è vasto quanto la stessa provincia di Vicenza; i vincoli connessi alla distanza media della sede della nostra Scuola dal domicilio degli allievi vengono compensati dai dati lusinghieri sull’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri neo-diplomati .

- livello socio-economico e culturale delle famiglie         

 Il livello socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti del nostro Istituto si attesta su livelli “Medio-Alti”, se paragonato con quello degli Istituti Professionali italiani .

- studenti stranieri         

 L’incidenza della presenza di studenti stranieri si mostra in linea con la media nazionale.

- sicurezza edifici            

La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche risultano in una condizione di “totale adeguamento”. I maggiori vincoli si registrano a livello di spazi scolastici, che appaiono sottodimensionati rispetto a quelli di cui l’«Artusi» necessiterebbe .

- docenti titolari e turn over      

 La percentuale di Docenti titolari di un contratto a tempo indeterminato risulta più bassa rispetto alla media nazionale, a causa dell’elevato turn over degli insegnanti che lavorano all’interno dell’Istituto recoarese.

- docenti titolari  e turn over     

La Dirigente Scolastica ha un incarico di reggenza dal 1° settembre 2016, il che non risulta in linea con la maggior parte delle altre scuole, a livello nazionale; da sottolineare, tuttavia, come negli anni scolastici passati l’«Artusi» abbia potuto contare su una stabilità del Dirigente, che aveva un incarico effettivo di almeno cinque anni.

 

Analisi delle Prove INVALSI

I dati relativi alle Prove INVALSI (Prove standardizzate nazionali), effettuate dagli studenti dell’«Artusi», nel corso degli Anni Scolastici 2013-’14 e 2014-’15, consentono di evidenziare delle linee di tendenza.

“Cheating”  e variabilità  delle valutazioni           

I risultati ottenuti dagli studenti dell’Istituto nelle Prove INVALSI possono ritenersi affidabili: l’indice di propensione al “cheating” risulta molto basso; inoltre, la variabilità delle valutazioni è molto bassa tra le classi dell’Istituto e molto elevata dentro le classi.

Esiti delle prove INVALSI  di Italiano      

Gli esiti delle prove di Italiano degli studenti dell’«Artusi» risultano sostanzialmente non differenti rispetto a quelli di tutti gli ordini di scuole, ma significativamente più alti, se confrontiamo tali risultati con quelli raggiunti dalle sole scuole professionali con contesto socio-economico e culturale simile a quello dell’Istituto recoarese.

Esiti delle prove INVALSI  di Matematica             

I risultati conseguiti dagli studenti dell’«Artusi» nelle Prove standardizzate nazionali di Matematica risultano inferiori, se operiamo un confronto con tutti gli ordini di scuola; tuttavia, ancora una volta, se i dati vengono paragonati con i soli Istituti professionali, a livello nazionale, gli esiti sono significativamente maggiori, mentre a livello regionale, i risultati mostrano una media sostanzialmente compatibile.

 

Gli esiti

Risultati scolastici           

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è maggiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Il numero di studenti che mostrano una sospensione del giudizio, nonché gli stessi risultati conseguiti dai maturati all’Esame di Stato non si discostano dalle medie provinciali, regionali e nazionali.

La concentrazione delle votazioni ottenute dai neo-diplomati dell’«Artusi» nella fascia compresa tra “61” e “80” è imputabile alla natura stessa dell’Esame di Stato, che non tiene sufficientemente conto della specificità caratterizzante i vari indirizzi di studio.

La percentuale di dispersione scolastica e di studenti trasferiti, sia in entrata sia in uscita, nel corso dei cinque anni, appare significativamente più bassa rispetto ai dati generali.

Competenze chiave  e di cittadinanza  

Gli studenti dell’«Artusi» raggiungono, in seno alle Competenze chiave, una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’auto-regolazione dell’apprendimento, anche se mancano, allo stato attuale dei lavori, strumenti per valutare il raggiungimento di tali capacità in modo oggettivo.

Le Competenze di cittadinanza, seppure non esista uno specifico report per classe, si possono considerare raggiunte in modo accettabile, anche se sono presenti alcune criticità, specie in talune classi .

Risultati a distanza         

Il livello occupazionale dei neo-diplomati dell’Istituto “Pellegrino Artusi” di Recoaro Terme si può considerare oggettivamente buono, in virtù del fatto che i dati del Triennio 2010-2012 mostrano un livello occupazionale che non scende mai al di sotto dell’80,3% di neo-immessi nel mondo del lavoro. I tempi d’attesa per il primo contratto raramente oltrepassano la soglia dei dodici mesi. Fondamentali, in tal senso, risultano i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (A.S.L.), attivati dall’Istituto.

La percentuale di studenti che intraprendono un percorso universitario, seppure limitata al 13.6% delle attestazioni, permette di asserire che i neo-diplomati, che scelgono d’entrare nel sistema universitario nazionale, siano comunque in grado di conseguire risultati superiori alla media nelle Facoltà con curricolo di studi sanitario e sociale.

 

Si rende nota l'analisi del RAV-2016 prodotta, nell'ambito della elaborazione del PTOF 2016-19, dal prof. DINO GASPARONI.

La lettura è quanto mai interessante per capire a fondo la nostra scuola. leggi

 

AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

Rapporto di autovalutazione 2014/15

Rapporto di autovalutazione 2015/16

Rapporto di autovalutazione 2016/17

Confronto RAV 15/16 e 16/17

Analisi RAV-2015

Analisi PDM 2016/17

Analisi Azioni di Miglioramento a.s.2016/17

Analisi Azioni di Miglioramento a.s. 2017/18

VALUTAZIONE ESTERNA

 

La valutazione esterna delle scuole è definita dal Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR n. 80/2013) e dai successivi provvedimenti attuativi (Direttiva n. 11 del 18 settembre 2014).

Il procedimento di valutazione delle Istituzioni scolastiche prevede quattro fasi: l’autovalutazione, la valutazione esterna, la realizzazione delle azioni di miglioramento e da ultimo la condivisione, pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti (rendicontazione sociale).

A partire dall’anno scolastico 2014-2015 le scuole portano avanti un processo di autovalutazione, utilizzando come strumento di lavoro una specifica piattaforma messa a disposizione dal MIUR, che termina con l'elaborazione di un Rapporto di autovalutazione (RAV). Sulla base dei risultati dell'autovalutazione le scuole hanno predisposto e stanno attuando il Piano di Miglioramento (PdM). A partire da marzo 2016 è stata avviata la valutazione esterna delle scuole.

1.2 Gli scopi della valutazione esterna

Nell’ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) la valutazione è orientata al miglioramento della scuola: gli esiti della valutazione esterna forniscono alle scuole elementi e indicazioni per la messa a punto, l’attuazione e/o la modifica dei Piani di miglioramento. Il termine miglioramento in questo contesto è usato per descrivere i processi che la scuola intraprende in un’ottica collaborativa con tutti i soggetti che ne fanno parte per innalzare i livelli di apprendimento degli studenti, la qualità dell’offerta formativa e l’innovazione degli ambienti di apprendimento. Gli esiti della valutazione esterna dovrebbero quindi favorire i meccanismi di dialogo e riflessione all’interno della scuola e attivare di conseguenza la partecipazione e il cambiamento a tutti i livelli dell’organizzazione scolastica per poter rispondere efficacemente ai bisogni formativi degli studenti. La valutazione esterna quindi ha il compito di approfondire la lettura dei diversi aspetti dell’organizzazione scolastica e delle priorità sulle quali orientare il miglioramento, in un’ottica multi prospettica, favorita anche dal confronto tra la rappresentazione che la scuola si è data attraverso l’autovalutazione e quella fornita dai valutatori esterni.

1.3 Le scuole valutate

Le scuole che ricevono la visita di valutazione esterna sono individuate tramite una procedura di campionamento casuale. Con questo sistema tutte le scuole hanno uguale probabilità di essere selezionate, indipendentemente dalle loro caratteristiche. La procedura di campionamento tiene conto della numerosità delle scuole nelle diverse aree geografiche del paese (nord est, nord ovest, centro, sud e sud-isole) e del grado di scuola (scuole primarie e secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado). Anche le scuole paritarie, così come le scuole statali, sono oggetto di valutazione esterna.

1.4 Il Nucleo di valutazione esterna

Le scuole sono valutate da un gruppo di esperti chiamato “nucleo di valutazione esterna” (NEV). Il NEV è composto da tre membri: un dirigente tecnico del MIUR, un esperto che proviene dalla scuola (dirigente scolastico o docente), e un esperto esterno al mondo della scuola, con esperienza nella ricerca sociale e valutativa o nell’ambito delle organizzazioni (ricercatore universitario, esperto nell’ambito della valutazione 

delle organizzazioni ecc.). La presenza di figure con profili ed esperienze diversi assicura una pluralità di punti di vista durante il processo valutativo e permette il confronto e l’integrazione tra diverse prospettive professionali.

1.5 La visita di valutazione

Il percorso di valutazione esterna è articolato in tre momenti: prima della visita a scuola il NEV legge e analizza i documenti e i dati sulla scuola; durante la visita il nucleo procede con la raccolta di dati e informazioni attraverso interviste, analisi di documenti e osservazione degli spazi; dopo la visita il nucleo formula i giudizi sulla scuola e le relative motivazioni, stende il rapporto di valutazione esterna e restituisce i risultati alla scuola.

La visita di valutazione esterna ha una durata di tre giorni e si articola di norma in questo modo: incontro iniziale con il dirigente scolastico, lo staff di dirigenza e il nucleo interno di valutazione; raccolta delle evidenze attraverso interviste individuali e di gruppo e esame della documentazione della scuola; visita e osservazione degli spazi della scuola; incontro conclusivo con il dirigente scolastico, lo staff di dirigenza e il nucleo interno di valutazione e breve comunicazione informale sugli esiti della visita.

Nel corso della visita le interviste hanno lo scopo di indagare il punto di vista delle diverse componenti della scuola: il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA); i docenti con incarichi organizzativi o con responsabilità retribuite; i docenti disciplinari e di sostegno; il personale non docente (amministrativo, tecnico e ausiliario); gli studenti; i genitori. Accanto alle interviste individuali sono organizzate anche interviste di gruppo, che permettono di fare emergere la prospettiva della comunità professionale (intervista di gruppo con i docenti) e della comunità scolastica più ampia (intervista di gruppo con gli studenti, intervista di gruppo con i genitori).

La visita degli spazi della scuola è svolta al fine di osservare non solo le strutture e le dotazioni disponibili, ma anche il loro utilizzo. In particolare si osservano le aule, i laboratori, la palestra, la biblioteca, gli spazi per attività comuni (aula magna, teatro, cortile/giardino, ecc.).

1.6 La formulazione dei giudizi

Sulla base delle evidenze emerse durante la visita il NEV formula un giudizio collegiale per ciascun ambito oggetto di valutazione. Il giudizio scaturisce dal confronto tra i valutatori, che esprimono le loro considerazioni sulla documentazione esaminata e sugli esiti degli incontri con le diverse componenti scolastiche (dirigenza e staff, docenti, studenti e famiglie).

Il giudizio valutativo, per ciascuno degli ambiti oggetto di valutazione, consiste nell’attribuzione del livello che descrive meglio la situazione della scuola, scelto tra i sette previsti dalla scala di valutazione, da 1 ("situazione molto critica") a 7 ("situazione eccellente"). Ciascun giudizio è motivato esplicitando le evidenze che hanno portato alla scelta del livello di collocazione della scuola. Per ogni area di processo (pratiche educative e gestionali) e per gli esiti degli studenti (risultati scolastici, prove standardizzate, risultati a distanza e competenze di cittadinanza) il NEV fornisce un giudizio descrittivo, in cui sono brevemente presentati alla scuola i principali elementi emersi e i punti di forza e di debolezza. Nei casi in cui il giudizio sia differente da quello che la scuola si era assegnata nel RAV, il Nucleo esplicita chiaramente le motivazioni alla base di questa scelta.

Infine il NEV esprime un giudizio sulla coerenza tra situazione della scuola e priorità e traguardi indicati, anche in base alle risorse e al contesto della scuola.

 

NEV