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panettoni

Gli studenti dell'Artusi campioni di solidarietà. In vista della festa di Natale dell'istituto un gruppo di ragazzi ha proposto di comprare panettoni e pandori alla Melegatti, storica azienda che è alle prese con una crisi. Proprio per dare un segno concreto di vicinanza a chi ci lavora gli studenti, accompagnati da un tecnico dell'alberghiero, sono andati allo spaccio di San Giovanni Lupatoto con un pulmino ed hanno acquistato 80 dolci. I soldi per i panettoni erano quelli ricavati in precedenza dalla vendita delle felpe della scuola.  

Luigi Cristina, Giornale di Vicenza del 23.12.2017

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Il Concorso “Un brand per il Ristorante Didattico” ha il suo vincitore.

Per iniziare un GRAZIE a tutti i ragazzi che hanno partecipato.

Bravi! Veramente bravi! Tutti. Sono arrivati dei lavori particolari, pensati e appassionati. Ragazzi dell’Artusi siete speciali, non finiremo mai di dirvelo, avete messo il cuore anche in questa iniziativa. C’è chi ha riprodotto con dovizia di particolari l’entrata del futuro ristorante, chi si è concentrato nel disegnare i simboli dei settori in modo sopraffino, chi ha ragionato sul concetto di casa, chi ha giocato sul nome…Tutti, però,ugualmente creativi e “CREATTIVI, a dimostrazione che se coinvolti date il vostro meglio! Colori, linee, chiaroscuri e tanta tanta passione!

Che dire poi delle motivazioni che vi hanno spinto a partecipare e che ci avete comunicato per iscritto? Ci hanno fatto riflettere: parole piene di senso di appartenenza alla vostra scuola, parole di ricordo per qualcuno che credeva tanto in voi e nel sogno di aprire un ristorante, parole di collaborazione, di accoglienza e di futuro.

Ecco, avete descritto al meglio la nostra scuola. Siamo fieri di voi!

Credeteci, è stato difficile scegliere e alla fine, visionati tutti gli elaborati provvisti di motivazione, il logo prescelto è stato quello di Marco Garbin e Leonardo Zamunaro della 3 C2.

Ecco le motivazioni della nostra scelta:

  1. Il logo ha un design chiaro e pulito, senza l’aggiunta di molti elementi per non confondere il messaggio e le idee del pubblico.
  2. Ogni elemento all’interno ha un senso, un ruolo preciso e risulta coerente con ciò che il ristorante vuole trasmettere.
  3. E’ essenziale, ma carico di significato cioè racconta una storia: la casa è rappresentata da Villa Tonello, prima sede dell’Artusi.
  4. E’ versatile e facilmente adattabile su qualsiasi forma e superficie.

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RECOARO. Luigi Cristina Giornale di Vicenza del 3 dicembre 2017

Nasce “Casa Artusi”, il ristorante didattico del prestigioso istituto alberghiero di Recoaro. Martedì 12 dicembre è prevista l’apertura al pubblico mentre sabato 16 è in programma l’inaugurazione ufficiale.

Il dirigente scolastico Susanna Busolo sottolinea: «L’apertura è la conclusione di un percorso complesso per l’istituto che gli studenti stanno vivendo con soddisfazione ed entusiasmo. Inoltre abbiamo fatto capire a tutti che “Casa Artusi” non sarà un ristorante che farà concorrenza ma un’attività didattica della scuola e una vetrina importante per far conoscere Recoaro». In questo modo si realizza anche un sogno del dirigente scolastico Giorgio Guerra che è mancato nell’estate del 2016. Proprio il preside con il vice Giuseppe Pretto rimasero impressionati dall’esperienza vissuta a Gallarate all’alberghiero “Falcone” che aveva una attività di questo tipo. «Nel 2010 -ricorda Pretto- si provò ad aprire il ristorante didattico nella struttura dell’albergo ristorante Pittore, ma il progetto si arenò perché le associazioni del settore videro in questo una concorrenza sleale».

Quando tre anni fa chiuse il ristorante La Linte si ripensò a quella idea che non era mai del tutto tramontata. Grazie a un contributo della Provincia di 20 mila euro e alla Coop che ha concesso il locale in comodato d’uso gratuito dallo scorso anno si è iniziata ad usare la struttura come laboratorio per dare ossigeno alla scuola che è sempre molto frequentata.

Al ristorante lavoreranno gli alunni di quarta con qualche incursione di quelli di terza. Gli indirizzi coinvolti sono cucina e sala con un giro di 200 ragazzi. In particolare si alterneranno due classi al giorno vale a dire circa 45 ragazzi con i loro insegnanti.

Il ristorante, 80 coperti, sarà aperto dal martedì al venerdì a mezzogiorno mentre alla sera saranno organizzati degli eventi. Con quanto si ricaverà si andranno a coprire le spese ed eventuali soldi in cassa saranno usati per migliorare la scuola. «L’obiettivo primario rimane quello didattico. In questo modo ci sarà la possibilità di confrontarsi per davvero con il mondo del lavoro, un’occasione di apprendimento unica» -sottolinea la preside Busolo. «Per imparare qualsiasi cosa -prosegue- bisogna farla e attraverso l’esperienza si sviluppano le abilità pratiche che portano alle competenze. Avere una clientela autentica è un passo avanti notevole nel migliorare la qualità della formazione alla professione in questo settore.

Sarà un ristorante dove tutto è organizzato e seguito dagli studenti e dagli insegnati: dalla composizione dei menu, agli ordini delle materie prime, dalle prenotazioni, alla preparazione dei piatti in cucina, dal servizio in sala».

342833d7 80ad 4117 81b6 b54e4c975f12L’alternanza scuola-lavoro, a Recoaro, diventa una vera e propria attività di ristorazione. Gli studenti dell’alberghiero Artusi infatti dal 12 dicembre daranno vita a “Casa Artusi”, un vero ristorante aperto al pubblico esterno che sarà attivo tutti i giorni a pranzo, dal martedì al venerdì. Il ristorante didattico sfrutta gli ambienti dell’ex ristorante recoarese “La Linte”, in via Roma 19, tel. 0445-1921092.

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