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CristIl ristorante didattico Artusi è pronto a ricominciare a sfornare delizie e manicaretti preparati dagli studenti. L’apertura è prevista per lunedì 22 ottobre ma in questi giorni i ragazzi sono già alle prese con pentole e fornelli per essere pronti quando ai tavoli arriveranno i clienti. Il progetto è stato un sogno lungimirante del compianto dirigente scolastico Giorgio Guerra che è stato poi realizzato dalla scuola con la guida della tenace dirigente Susanna Busolo. Il ristorante ha aperto le sue porte con una cerimonia ufficiale lo scorso 16 dicembre e da allora ha regalato grandi soddisfazioni.

Durante i mesi di lavoro sono stati ospitati 1100 clienti al ristorante mentre per le varie serate i commensali hanno toccato quota 500. Le classi coinvolte sono state: 4C1, 4C2, 4C3, 4C4, 4C5 per la cucina, 3Iefp, 3S1, 3S2, 4S1,4S2 per sala e bar e le classi di accoglienza sotto la guida dei docenti Santaliana, Pianegonda, De prisco, Lovato, Bonato, Bruni, Gaspari e Parise.

Il ristorante didattico, oltre alla normale apertura dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 13.30, confermata anche per l’anno scolastico 2018-2019, sta programmando numerosi eventi serali realizzati in alternanza scuola lavoro. Le classi di pasticceria allieteranno gli ospiti con una selezione di aperitivi salati e con dolci della pasticceria classica regionale, nazionale ed internazionale mentre quelle di sala e vendita continueranno l’implementazione della carta dei vini che è stata pensata e sviluppata come strumento didattico ma soprattutto come espressione del territorio.

 

Gli studenti dell’indirizzo accoglienza turistica continueranno ad offrire la propria azione di ospitalità, cortesia, attenzione al cliente e capacità di metterlo a proprio agio, rispondendo ai suoi bisogni, magari facendogli venire voglia di tornare.

«L’esperienza sviluppata -osservano i professori- ha evidenziato la ricchezza formativa del progetto. Il rapporto diretto con il cliente in una dimensione di offerta di servizi ristorativi di mercato rappresenta infatti per gli allievi dell’Artusi una occasione preziosa di acquisizione di esperienza formativa e professionale». 

Luigi CRISTINA per il Giornale di Vicenza del 12.10.18

ranaRECOARO. È entrato in aula magna accolto da un’ovazione e, dopo due ore volate, è stato circondato dall’affetto degli studenti che hanno perso anche il bus pur di avere una foto con lui. È stato un successo il pomeriggio all’Artusi di Giovanni Rana, che ha coinvolto gli studenti raccontando la sua vita con aneddoti che hanno strappato sorrisi e applausi. Nell’ambito del premio Rotary l’imprenditore ha dialogato con Mirko Balbo raccontando il suo sogno realizzato. Ad accogliere lui e la moglie Antonia c’erano la presidente del Rotary Valle Agno Antonia Schenato Spillere e il sindaco di Recoaro Davide Branco.

Rana ha ripercorso la sua vita, da giovanissimo fornaio con i fratelli, fino alla nascita di una grande impresa. «Capii subito che il forno di famiglia non poteva bastare per tre fratelli, ma quando comunicai a mia madre il desiderio di produrre pasta fresca e tortellini mi rispose: “Questo xe mato”». Anche il fratello che aveva continuato con il forno era convinto che di lì a poco sarebbe ritornato sui suoi passi. Rana ha avuto l’intuizione di capire che, in una società dove le donne cominciavano a lavorare, il tempo per cucinare si era ridotto «Ho voluto un prodotto che in pochi minuti avrebbe soddisfatto l’intera famiglia».

Da giovane con l’amato “guzzino” ha girato Verona macinando chilometri con la cesta piena di tortellini. Oggi si sente ancora un artigiano. Quando arrivarono le prime macchine era lui stesso ad aiutare i costruttori perché fossero funzionali alle sue esigenze: «Servivano veloci ed efficienti. Ancora non ce n’erano in commercio e quindi si collaborava». Quando l’azienda cominciò ad andare bene e ad essere appetibile, i vari Barilla, Star, Buitoni offrirono belle somme per acquisirla ma lui non ci ha mai pensato: «Barilla mi disse che la sua azienda era un bel cavallo, io risposi che la mia era un asinello ma mi divertivo tanto». I soldi per comprare i primi macchinari glieli diede un contadino perché le banche non gli fecero credito. «Dal mondo agricolo ho avuto molto, ma ho anche dato». Quando l’impresa si è allargata ha comprato i terreni attorno e a San Giovanni Lupatoto tra gli agricoltori si dice: «Io vendo mele, io pesche, non confino con Rana» perché i confinanti hanno avuto ben altra fortuna. Fu il primo imprenditore a diventare testimonial della sua azienda diventando attore nella pubblicità: «Non avevo soldi e allora ci misi la faccia. Negli anni mi sono giunte anche proposte per cinepanettoni ma non erano cose adatte a me che sono un nonno». A novembre debutterà come attore anche il figlio Gian Luca che con il padre lancerà la nuova linea bio. 

Luigi Cristina

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Le eccellenze si incontrano all’istituto alberghiero Artusi. L’imprenditore Giovanni Rana e i migliori studenti della Valle dell’Agno sono protagonisti del premio Rotary. Rana inizierà la giornata di martedì 9 parlando ai ragazzi dell’Artusi in aula magna alle 15,15: un’occasione importante di confronto e crescita. Per la scuola sarà un onore accogliere colui che può essere definito come uno degli ambasciatori nel mondo del made in Italy. Attraverso l’incontro gli studenti avranno l’opportunità di assimilare quei contenuti e quelle idee che Rana sarà sicuramente in grado di trasmettere. L’industriale e cavaliere del lavoro racconterà i momenti salienti della sua avventura imprenditoriale, cercando di spiegare quali sono le “ricette” con cui ha saputo traghettare la tradizione, quella della pasta ripiena fatta a mano, nella modernità, attraverso un marchio oggi conosciuto in tutto il mondo. La giornata proseguirà in serata con il premio Rotary che consiste in un riconoscimento ai migliori studenti di quinta superiore dello scorso anno scolastico. Da più di vent’anni il Rotary Club Valle dell’Agno, presieduto attualmente da Antonia Schenato Spillare, conferisce queste borse di studio ai vari studenti meritevoli, e negli ultimi anni l’istituto Artusi ne cura il servizio conviviale.

Oltre all’ospite d’onore per l’edizione 2018 Giovanni Rana, saranno presenti l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan e rappresentanti delle forze dell’ordine, delle parti sociali e dell’imprenditoria vicentina. 

Luigi Cristina per il Giornale di Vicenza del 07.10.2018

ALMA è un punto di partenza per entrare nel mondo dell’alta ristorazione, e un punto di riferimento costante dove trovare lo stimolo continuo per la propria carriera professionale.

Complimenti a LUCA per i risultati raggiunti!

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Studiare una lingua straniera all’estero è una delle esperienze più significative che gli studenti possano fare durante il loro percorso scolastico.  Partire per una vacanza studio all’estero è un’occasione per crescere, mettersi alla prova, conoscere nuove culture e mettersi a confronto con ragazzi provenienti da tutto il mondo, arricchendo in questo modo il proprio bagaglio culturale.

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L'Artusi propone vacanze studio all’estero:

Per dare l’opportunità ai propri studenti di mettere in pratica quanto appreso a scuola.
Per aiutare gli studenti a gettare le basi per il proprio futuro. 
Per far vivere ai propri studenti un’esperienza diversa dalle solite gite scolastiche.  
 

 

Valencia  corso intensivo dal 5 al 12 settembre 2018

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Canterbury corso intensivo dal 3 al 10 settembre 2018

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Carlotta Dalla Serra si è diplomata all'Artusi e si è laureata a Padova

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SCHIO. La scledense Carlotta Dalla Serra ha bruciato le tappe ed è alla corte di Arrigo Cipriani, il grande imprenditore della ristorazione conosciuto in tutto il mondo per i suoi locali che rappresentano la cucina italiana.

Per la seconda stagione, a soli 24 anni, ha diretto l'Harry's Dolci a Venezia, sull'isola della Giudecca, collegato all'Harry's Bar di Calle Vallaresso a San Marco, uno dei locali più famosi del mondo. «Ho conosciuto Arrigo Cipriani con la mia tesi di laurea e mi ha offerto di lavorare con lui. Un grande onore. È come vivere un film ogni giorno, tanto che ho consigliato anche Brad Pitt. Come l'ho conquistato? Gli è piaciuto l'approccio rigoroso e la mia passione».

 

Ivano Tolettini, Giornale di Vicenza del 19 settembre 2018